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LA TUA PENSIONE A BARCELLONA

Alcune volte penso che il mondo potrebbe finire domani.

Allucinante no?

Però questo trip mentale mi costringe a vivere oggi come se fosse l’ultimo.

Negativa? no, non direi, anzi il contrario!

La Spagna ( Canarie incluse) è sicuramente una meta da prendere in seria considerazione se siete pensionati.

Infatti i vantaggi che offre ai nostri connazionali si traducono non solo in un aumento del potere di acquisto, ma soprattutto di un nuovo stile di vita più vicino alle proprie esigenze: ospedali che funzionano, servizi efficienti, persone educate e sorridenti, infrastrutture nuove e curate.

Ma torniamo a parlare della vostra pensione e della relativa tassazione.

La Spagna applica un’imposizione fiscale più bassa rispetto al nostro paese, di conseguenza trasferendo qui la vostra pensione la stessa aumenterà al netto delle tasse. Una cosa abbastanza importante comunque è far esaminare da un commercialista la vostra reale posizione pensionistica prima di fare questo passo.

Questo per accertare con precisione quale quota della vostra pensione è contributiva e quale no perchè sono trasferibili in Spagna solo le pensioni di natura contributiva, cioè quelle che vengono percepite sulla base dei contributi versati all’INPS durante la vostra vita lavorativa.

Le pensioni non contributive non sono trasferibili.

Nel caso in cui scegliate di trasferirvi in Spagna l’erogazione della pensione non contributiva verrà sospesa .

Tra le pensioni non contributive rientrano l’assegno sociale, l’invaliditá civile  e la pensione sociale.

 Un altro aspetto da considerare riguarda le imposte che gravano sui beni di vostra proprietà posseduti in Italia.

Nel caso di trasferimento di residenza le imposte sui vostri beni verranno calcolate come da non residenti.

Non dimentichiamo che pagare le tasse in Spagna modifica inevitabilmente la vostra posizione in Italia e non sempre ci rendiamo conto di cosa significa.

Secondo gli accordi bilaterali tra i paesi per evitare la doppia imposizione, le pensioni devono essere obbligatoriamente pagate nel paese dove il pensionato risiede, ma la pensione, spesso e volentieri, non è l’unico reddito di cui si dispone: i redditi in discussione nel caso di un trasferimento all’estero sono diversi e vanno considerati tutti.

 Per esempio la prima casa posseduta in Italia passa ad essere una seconda casa con l’aumento dell’IMU e l’applicazione dell’IRPEF.

 Inoltre i redditi prodotti in Italia, come ad esempio i redditi immobiliari, saranno assogettati a una posizione fiscale da non residente che è più elevata.

 Questo è quanto anche se ci sarebbe molto altro da dire. Vi consiglio vivamente di informarvi per tempo sulla vostra personale posizione in modo da godervi meritatamente e senza problemi la vostra pensione nel miglio modo possibile.